14 aprile 2017

Rischi dei vaccini: l’Università si discosta dal proprio ricercatore

Da / 2 settimane fa / Salute / Nessun commento
Rischi dei vaccini: l’Università si discosta dal proprio ricercatore

Il ricercatore per l’Unipr Fabrizio Strata è andato alla Camera dei Deputati a portare la sua opinione sfavorevole riguardo l’uso dei vaccini. L’Ateneo spegne la polemica: “Il ricercatore è andato a titolo personale e non rappresenta il pensiero dell’Università”


In seguito alla notizia della partecipazione di Fabrizio Strata alla conferenza stampa “Vaccini, l’altra verità”, in cui ha spiegato dal suo punto di vista gli effetti collaterali dei vaccini nei bambini, si era accesa la polemica che nell’Ateneo della città parmense ci fosse l’opinione diffusa che le voci sulla pericolosità dei vaccini fossero fondate. L’Università in risposta alla questione ha prontamente diffuso la seguente nota del Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Antonio Mutti. La posizione del prof. Mutti è pienamente condivisa dal Rettore Loris Borghi.

“Si precisa che la partecipazione del dr. Fabrizio Strata alla conferenza stampa “Vaccini, l’altra verità” organizzata il 13 aprile 2017 presso la Camera dei Deputati avviene ad esclusivo titolo personale e non ha nulla a che vedere col suo ruolo di ricercatore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Benché l’Università sia un luogo di libero dibattito, aperto e tollerante anche nei confronti delle idee più controverse, appare scorretto l’uso dell’affiliazione accademica per conferire credibilità scientifica a posizioni personalissime e destituite di fondamento scientifico. A nome del Dipartimento, esprimo la profonda convinzione, condivisa da tutta la comunità scientifica, che i vaccini non comportino significativi rischi per la salute, men che meno di autismo, ma che al contrario siano importanti strumenti di prevenzione, fondamentali nella tutela della salute pubblica ed in particolare dei bambini. È infatti dimostrata l’efficacia della vaccinazione di massa, che ha consentito di ottenere la scomparsa di malattie gravi, in alcuni casi mortali o in grado di causare disabilità permanente, che in tempi non lontanissimi affliggevano anche la nostra popolazione”.

 

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