26 ottobre 2016

Regione: 1,3 milioni al Comune per l’Ospedale Vecchio

Regione: 1,3 milioni al Comune per l’Ospedale Vecchio

Alinovi: “Proseguiamo nel nostro progetto di trasformazione della crociera in Galleria culturale urbana”. Ferraris: “Servono altre risorse”


Arrivano 2 mlioni di euro dalla Regione, di questi 1.300.000 sono stati assegnati direttamente al Comune per il progetto di recupero della crociera dell’Ospedale vecchio e gli altri 700 mila euro all’Università di Parma per il recupero di spazi nell’abbazia di Valserena.

 Il finanziamento del progetto – spiega l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Michele Alinovi – conferma la bontà del nostro percorso, in un’ottica di valorizzazione e rilancio dell’Oltretorrente e del centro storico. La trasformazione della crociera come “Galleria culturale urbana”, ovvero in spazio espositivo digitale, va in questo senso e guarda ad una città attenta al suo patrimonio culturale, nella prospettiva di un’attenta valorizzazione delle risorse artistiche, allo scopo d’incrementare l’attrattività del sistema Parma. Il finanziamento regionale – conclude l’assessore – costituisce un tassello importante del piano di valorizzazione dell’Ospedale Vecchio, come “Distretto socio culturale della memoria sociale, civile popolare”, che abbiamo presentato alla città nel dicembre 2015”. 

“Un segnale positivo da parte della Regione che dimostra la comprensione e l’apprezzamento del progetto – Precisa l’assessore alla cultura, Laura Maria Ferraris -.  Certo la risorse restano insufficienti ma si sapeva della necessità di reperire sostegno su più fronti e a livello pluriennale”. 

Nel novembre 2015 fu sottoscritta da Rettore, e controfirmata dal Sindaco, una lettera di intenti finalizzata ai Bandi di finanziamento Europeo POR-FESR dell’E.R. Asse 5 – Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali. Il complesso monumentale dell’Ospedale Vecchio fa parte dei “Distretti socio-culturali” ed è identificato come: “Distretto della memoria sociale, civile e popolare”. L’intervento sul complesso è denominato: “progetto di recupero e riqualificazione architettonica della crociera per la trasformazione in galleria culturale urbana del Complesso Monumentale Ospedale della Misericordia di Parma (ex Ospedale Vecchio) ”.

 Nella galleria verrà realizzato uno spazio espositivo digitale ed interattivo, all’interno del quale l’allestimento multimediale darà la possibilità di fruire anche del pregevole e affascinante patrimonio documentaristico dello Csac, che diventerà così accessibile e consultabile anche in un luogo storico del centro cittadino. Per questo intervento sono già stati stanziati 40mila euro a favore di Studio Azzurro.

Ma cos’è la La Galleria Culturale Urbana? Vi proponiamo integralmente la scheda allegata, così come formulata dal Comune.

Scheda tecnica. “Il progetto tiene conto della possibilità di sviluppare una fruizione multipla, caratterizzata da visitatori per interessi e fasce di età. L’allestimento multimediale si svilupperà nei due segmenti della Crociera, sia quello longitudinale che quello trasversale. Gli interventi multimediali tendono a dare un maggiore e particolare rilievo alla figura del visitatore, che attraverso una serie di “messe in scena” che evocano, senza citarlo né confrontandosi direttamente, il Teatro Farnese, spostano la posizione del visitatore dalla platea al palcoscenico.

L’allestimento multimediale si realizza nella sua struttura fisica attraverso un allestimento scenico che richiama per materiali e forme lo stato attuale dello spazio architettonico e ne avvia un dialogo tra dimensione “storica” e quella “moderna e tecnologica”, mantenendo inalterata, anzi potenziandola, l’anima e l’atmosfera del luogo. Le dimensioni, le forme e la scala architettonica delle “messe in scena” sono state pensate per un pubblico vario e diversificato e per un uso contemporaneo di persone adulte, giovani utenti e disabili. Dove quest’ultimi non possono usufruire dello spazio di consultazione, sistemi telematici remotati, possono sostituire la presenza diretta della persona.

Procedendo dall’ingresso verso l’incrocio dei bracci si incontra la prima area tematica: le “Pagine da Sfogliare”, l’area è dedicata alla storia dell’edificio e di tutta l’area del Complesso Monumentale. L’allestimento è caratterizzato da cinque grandi schermi tessili sospesi che riproducono testi e immagini animate della storia del complesso: il visitatore sfiorando la superficie della “Pagina” la sfoglia passando alla visione e alla lettura di una serie di temi prestabiliti.

L’area termina sotto la cupola, dove è collocato il “Tavolo Lanterna”: diviso in quattro settori, ognuno corrispondente all’orientamento dei bracci della Crociera, permette di avviare approfondimenti sui temi presenti nelle rispettive aree espositive. Il tavolo di forma ottagonale ha inserito nella sua superficie, nei quattro punti cardinali, schermi touch di consultazione.

Al centro del tavolo, due videoproiettori che mostrano immagini sulla cupola, attorno alla struttura della lanterna, quando le condizione di luce lo permettono. Proseguendo, si troverà l’area degli “Absidi Interattivi”: un allestimento completamente dedicato all’architettura dell’edificio e a tutta l’area del complesso monumentale. La forma che tende ad avvolgere lo spettatore, richiama l’esperienza immersiva di quando si è a contatto con un’architettura. Oltre lo spazio degli Absidi, si trova l’area espositiva temporanea.

Dalla parte opposta, come strumento di completamento degli argomenti dedicati all’architettura è collocato un tavolo di forma quadrata, sul quale è posato il ”Plastico Animato”: questa realizzazione in scala di un’area precisa e ben circoscritta della città, darà al visitatore la possibilità di rendersi conto della struttura del complesso monumentale e di come essa sia inserita nella planimetria urbana. Il tavolo a seconda della scala di rappresentazione decisa, potrebbe diventare uno strumento utile al visitatore, per la visione e la programmazione di possibili itinerari culturali, nella città.

Superato il Plastico Animato, proseguendo lungo lo stesso braccio, è ricavata un’area di svincolo che serve a separare l’area di visita con la sala polifunzionale, dove saranno tenuti conferenze, work-shop e proiezioni.

Il tratto più lungo della Crociera, in asse con la porta d’ingresso, occupato dal corpo principale della Galleria Culturale conterrà l’Archivio Multimediale a sua volta articolato in quattro sezioni: ”Archivio degli Approfondimenti”, lo “Spazio tematico”, i “Testimoni” e le “Finestre in-Visibili”.

L’Archivio è un allestimento funzionale multimediale ricerca una struttura a scaffali, bifacciale, nel quale sono inseriti tavoli ripiegabili la cui superficie è uno schermo touch. Gli schermi sono collegati all’archivio multimediale dove i visitatori potranno avviare le loro ricerche. La struttura nella sua parte superiore è praticabile, attraverso le tradizionali scale della Biblioteca (messe in sicurezza o rivisitate). Questa parte della struttura oltre a fornire un colpo d’occhio spettacolare, conterrà un sistema di proiezione puntato sulle pareti laterali libere da finestre o sul soffitto a volta dove, quando le condizioni di luce lo permettono, possono essere presentate delle videoproiezioni in “videomapping”.

Lo “Spazio Tematico”, dove la direzione artistica della Galleria presenterà, sulla base di un calendario prestabilito delle rassegne a tema, dei contenuti multimediali dello CSAC, della Biblioteca e delle altre strutture conservatrici presenti nel complesso. L’allestimento prende spunto dalla precedente struttura “a scaffale” questa volta non praticabile. I “Testimoni” che sfrutta ancora l’antica struttura degli scaffali, sulla cui sommità e alla cui base sono collocati dei sistemi di illuminazione regolabile a led e si ispira alle “scale mobili” presenti nel vecchio spazio bibliotecario, con monitor su strutture a scorrimento, manovrate dai visitatori. L’allestimento è dedicato a valorizzare quei beni culturali detti “non tangibili o immateriali” che fanno riferimento a testimonianze, ricordi, memorie e diari, che “messe in scena” da attori permettono di non disperdere preziosi elementi identitari della città e dei suoi abitanti.

Infine le “Finestre in-Visibili”, un sistema per scrutare l’esterno e la città attraverso alcuni strumenti di realtà aumentata. Una serie di monitor su basi rotanti, collegati a web cam o a video sincronizzati, dove la rotazione è in sintonia con quello mostrato sullo schermo. Una sorta di periscopio sulla città, una sorta di terrazza virtuale un po’ vagheggiata dalle aperture che si trovano sulla parete di fondo di questo lungo braccio della Crociera, dove il visitatore osserva il “panorama” e in panoramica”.  

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