4 dicembre 2018

“Piano di emergenza? Quella vera è il ponte chiuso da oltre un anno”

Da / 2 settimane fa / Provincia / Nessun commento
“Piano di emergenza? Quella vera è il ponte chiuso da oltre un anno”

Il gruppo AMO COLORNO commenta il “piano di emergenza” attuato da Trenord che prevede la sostituzione di otto corse dei treni con degli autobus


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato emesso dal gruppo AMO COLORNO

“A partire dal 9 dicembre ossia tra pochi giorni, Trenord darà il via al suo “piano d’emergenza” che prevederà la soppressione di ben otto corse su rotaie, sostituite da bus, sulla tratta Parma – Brescia. La cancellazione sembra essere dovuta alla poca affluenza dei passeggeri in determinati orari.

Se Trenord parla di emergenza per i propri interessi personali, noi ricordiamo che la vera emergenza è sul nostro territorio. Sembra che a volte qualcuno si dimentica che abbiamo un ponte chiuso da oltre un anno che non ci consente di raggiungere agevolmente l’altra riva del PO, dove molti cittadini Colornesi e Casaleschi lavorano e studiano. Sembra che qualcuno si dimentica che per raggiungere Colorno o Casalmaggiore in auto, occorre fare un giro molto più lungo di ben oltre 40 km, con tempi di percorrenza (traffico permettendo) anche di 40/50 minuti, e con un costo mensile di carburante notevole.

I nostri territori seppur di due regioni diverse (Emilia-Romagna e Lombardia), sono legati dalla stessa dolorosa piaga, che ad oggi ancora non si riesce a curare. Siamo ancora in attesa di conoscere i risvolti del presentato ricorso al TAR che potrebbe (e purtroppo lo crediamo molto probabile) allungare ulteriormente l’inizio dei lavori di riparazione.

Oltre a ciò, ricordiamo che dalle stazioni di Mezzano Rondani e Colorno, sono disponibili ad orari ben definiti delle navette bus gratuite per i poli industriali di Sacca, Vedole (Colorno), e San Polo di Torrile; oltre che navette con direzione Viadana e Casalmaggiore messe in servizio per soddisfare le esigenze degli studenti Colornesi che studiano oltre PO.

La soppressione dei treni con i bus, incrementerebbe di gran lunga i tempi di viaggio con grossi disagi per tutti i viaggiatori, oltre che SMTP potrebbe dover modificare gli orari delle navette bus.

Un caos aggiuntivo che i nostri territori già allo stremo delle forze non sono in grado di affrontare. Trenord faccia subito un passo indietro, e tenga la sua “emergenza” da parte per momenti meno critici. Una tale manovra è un vero atto di crudeltà ed ingiustizia. I disservizi continui già li abbiamo quotidianamente, ci consentissero almeno di riprendere le forze”.

 

 

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