13 luglio 2016

Patti di solidarietà. 148mila euro nel parmense

Patti di solidarietà. 148mila euro nel parmense

Salgono a 29,8 i milioni sbloccati dall’inizio dell’anno, di cui 2,2 nel parmense, grazie al patto di stabilità territoriale. Petitti: “A settembre una terza fase di autorizzazioni per nuovi interventi di investimento per lo sviluppo del territorio”


Nuovo sblocco di fondi per i Comuni dell’Emilia-Romagna. Grazie al patto di stabilità territoriale, la Giunta regionale ha distribuito ulteriori 2,9 milioni di euro ai Comuni autorizzando così interventi di investimento sui territori. Questa seconda tranche di risorse si aggiunge ai 27 milioni distribuiti ad aprile (che ha visto una quota parte di12 milioni assegnata agli Enti colpiti dal sisma). Da inizio anno salgono così a 29,8 i milioni di euro assegnati per i nuovi interventi di

Nel dettaglio, nei 5 Comuni del parmense interessati da questa seconda tranche di autorizzazioni sono stati sbloccati complessivamente 148 mila euro. Dall’inizio dell’anno sono stati assegnati a 9 Comuni del territorio spazi per 2,2 milioni.

“Questa seconda fase di patti di solidarietà tra enti territoriali non è prevista dal legislatore statale- sottolinea l’assessore regionale a Bilancio Emma Petitti– la Giunta ha però valutato di prevedere questa ulteriore e volontaristica fase, resa possibile dalla collaborazione e dalla ‘cessione’ di risorse da parte degli stessi Comuni. In questo modo riusciamo a contribuire a nuove opportunità di pianificazione strategica e di governo del territorio da parte di diversi Comuni dell’Emilia-Romagna con un’attenzione particolare a quelli più piccoli”.

“A settembre- aggiunge poi l’assessore Petitti- la Regione si farà promotrice di una terza fase di coordinamento della finanza locale, attraverso l’applicazione di un’ultima tranche di autorizzazione al superamento dei vincoli di bilancio. Si tratta di un’attività di coordinamento estremamente importante. Nei 5 anni precedenti sono stati distribuiti oltre 1.000 milioni di euro a Comuni e Province, senza costi aggiuntivi per la finanza pubblica. Questa esperienza di buon governo dimostra come sia possibile massimizzare risultati e opportunità, a favore delle Amministrazioni locali, delle imprese, dei cittadini senza aumentare la spesa pubblica”.

I Comuni interessati

Con questa seconda tranche di autorizzazioni alla spesa, nel parmense andranno: a Borgo Val di Taro circa 39 mila; a Fontanellato oltre 49 mila; a Fontevivo circa 19 mila; a Sala Baganza oltre 22 mila; a S. Secondo Parmense oltre 19 mila.

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