7 dicembre 2017

Operazione “Re Mida 2”: arrestato parmigiano per truffe a imprenditori

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Operazione “Re Mida 2”: arrestato parmigiano per truffe a imprenditori

L’uomo era già stata fermato un anno fa. La Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di una Bentley e di 20mila euro


Un faccendiere parmigiano è stato arrestato a seguito di una complessa operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza di Parma. L’operazione, che ha portato ad una misura di custodia cautelare nei confronti di A.P.F., è intitolata “Re Mida 2”, in quanto l’uomo era già stato fermato ed arrestato nell’ambito della prima inchiesta, denominata “Re Mida”. La prima truffa riguardava una somma totale di circa 3 milioni di euro. L’uomo era stato infatti arrestato nell’ottobre del 2016 tramite un’intensa indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Parma, che aveva permesso di sgominare un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa a danno di imprenditori italiani ed esteri, spesso e volentieri in difficoltà.

Alla fine della misura per lui prevista, il truffatore aveva ripreso la sua attività, per cui l’uomo continuava a contattare le proprie vittime proponendo nuovi contratti o cercando di riproporre i vecchi finanziamenti. Alle ultime persone che stava cercando di truffare A.P.F. aveva addirittura presentato un certificato falso della Procura di Parma con tanto di dissequestro dei beni completato dalla firma (ovviamente falsa) di un magistrato.

Durante la perquisizione nella sua lussuosa villa, sono stati sequestrati circa 20mila euro in valuta. Ma non solo, sono stati pignorati tutti i beni in suo possesso e una Bentley utilizzata per gli spostamenti.

 

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