14 settembre 2018

“Non è un gioco”: Parma contro il gioco d’azzardo

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“Non è un gioco”: Parma contro il gioco d’azzardo

Servizi e interventi per contrastare il dilagare del fenomeno


L’Emilia Romagna è la quarta regione in Italia per soldi persi nel gioco d’azzardo dopo Lombardia, Lazio e Campania.

Il report periodico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il cosiddetto “Libro Blu”, riferisce che nel 2016 in Emilia Romagna, solo per giochi con apparecchiature Slot e VLT, sono stati giocati 4 miliardi e mezzo, tre miliardi e 600 milioni sono stati restituiti in vincite e dunque 923 milioni persi.

A questi giochi si aggiungono quelli di altre tipologie, come Gratta e Vinci, Lotto o scommesse per arrivare ad una perdita di circa 1 miliardo e 460 milioni di euro.

Parma, dunque, si propone l’obiettivo di fornire servizi e interventi, frutto di un’intensa collaborazione tra enti pubblici, privati ed associazioni, per contrastare il dilagante fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico.

In particolare il Tavolo Fragilità che coinvolge il Comune di Parma intende promuovere interventi preventivi sull’uso responsabile del denaro e sul trattamento della dipendenza.

Le azioni che verranno realizzate tra il 2018 e il 2019 saranno le seguenti:

  1. Realizzazione di incontri informativi per promuovere presso i cittadini la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo patologico con interventi specifici di formazione e sensibilizzazione rivolti a fasce vulnerabili della popolazione quali anziani, lavoratori, operatori sociali, esercenti pubblici locali con gioco d’azzardo
  2. Promozione nel contesto scolastico della conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo
  3. Sperimentazione di interventi di supporto territoriale a familiari di giocatori che non accedono ai servizi di cura
  4. Apertura di uno sportello di supporto, consulenza ed aggancio
  5. Formazione di operatori sociali sulle tematiche del gioco d’azzardo, con affondo sugli interventi legislativi, sociali e terapeutici previsti al fine di contrastare il fenomeno;
  6. Azione di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot Free Er.

“Presentiamo un piano complesso del territorio in tema di contrasto al gioco d’azzardo – ha spiegato l’assessore al Welfare, Laura Rossi  se pensiamo che solo in Emilia Romagna viene bruciato ogni anno più di un miliardo e mezzo di euro. Ci troviamo in una situazione paradossale in cui lo Stato promuove, attraverso vari canali, il gioco d’azzardo mentre, a livello territoriale, vengono messe in atto azioni di prevenzione e sensibilizzazione grazie al lavoro di squadra tra Comuni, Azienda Ausl e terzo settore”.

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