20 aprile 2017

Maltempo: perse nel parmense 3 milioni di piantine di pomodoro

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Maltempo: perse nel parmense 3 milioni di piantine di pomodoro

Danni nella bassa verso il Po (Polesine, Zibello), ma anche altre zone come Baganzola e Trecasali. Nella fascia collinare del parmense, da Casatico a Langhirano sono stati danneggiati i vigneti del vino Doc


Oltre tre milioni di piantine di pomodoro stecchite a causa del gelo nel parmense, 450 ettari di vigneti impiantati nell’ultimo anno pesantemente danneggiati nel reggiano. Sono questi i primi numeri del monitoraggio di Coldiretti Emilia Romagna sui danni causati dall’improvviso abbassamento delle temperature che in diverse aree dell’Emilia sono scese fino 3 gradi sotto lo zero. Anche se è presto per stime economiche, l’agricoltura dell’Emilia Romagna, valutando anche le grandinate della notte di Pasquetta, ha subito danni – secondo le stime di Coldiretti Emilia Romagna – per diverse decine di milioni di Euro

Le gelate hanno colpito a macchia di leopardo nel piacentino: a Bobbio hanno danneggiato decine di ettari di vigneto, a Podenzano danneggiati gli asparagi che sono nel pieno della crescita. Nella bassa piacentina sono state danneggiate le piantine di pomodoro che si trovano nella delicata fase del trapianto. Piantine di pomodoro “bruciate” anche in provincia di Parma, soprattutto nella bassa verso il Po (Polesine, Zibello), ma anche altre zone come Baganzola e Trecasali. Nella fascia collinare del parmense, da Casatico a Langhirano sono stati danneggiati i vigneti del vino Doc.

Gelo in vigna anche a Reggio dove – rileva Coldiretti Emilia Romagna – oltre ai 450 ettari di nuovi impianti di vite che hanno avuto danni vicino al cento per cento, sono stati colpiti anche vigneti in avanzata fase di gemmazione con danni attorno al 60-70 per cento. L’area più colpita è quella a nord della provincia, dove sono stati rilevati danni anche nei campi di mais.

In provincia di Modena il gelo – secondo Coldiretti regionale – ha provocato danni ai vigneti in particolare ai tralci appena germogliati e alle giovani foglie che hanno subito la cosiddetta “bruciatura” che causa il blocco della crescita e la successiva caduta. Nei pereti si registra la caduta dei frutticini, mentre nella zona di Vignola, dove le temperature minime sono arrivate anche a 3-4 gradi sotto zero, il gelo ha colpito susini e ciliegi nelle prime fasi di formazione dei frutti.

Nel bolognese le temperature sono scese fino a 2 gradi sotto lo zero nei comuni di Crevalcore e San Giovanni in Persiceto dove – informa Coldiretti regionale – sono stati colpiti i frutteti che già avevano avuto la grandinata della notte di Pasquetta. Danneggiati anche le colture di mais e di sorgo che soffrono in modo particolare il freddo.

Nell’alto ferrarese, a Cento e a Bondeno, sono stati colpiti frutteti e mais già interessati dalla grandinata di domenica scorsa. In queste zone, Coldiretti ha rilevato l’avvizzimento del mais, e sofferenza per pomodoro e ortaggi da pieno campo.

A preoccupare – afferma Coldiretti – è il repentino capovolgersi del tempo con i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine e gelo, con pesanti effetti sull’agricoltura che in Emilia Romagna negli ultimi dieci anni ha subito a causa delle avverse condizioni atmosferiche danni per 1,6 miliardi di euro.

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