28 gennaio 2016

Bernet, la condanna per consulenze irregolari

Bernet, la condanna per consulenze irregolari

“Condannato  dalla Corte dei Conti a rifondere 48 mila euro di danno erariale. Ciò, in conseguenza di affidamenti non regolari di consulenze esterne”


“Direttore generale della società che nell’idea di Maroni dovrebbe diventare una sorta di Enit della Padania è invece Joseph Ejarque Bernet. In questo caso il background teorico e pratico in ambito turistico c’è eccome. Bernet è una sorta di guru internazionale nel mondo del marketing turistico. Ma Bernet è recentemente balzato agli onori delle cronache, più che per meriti professionali acquisiti sul campo, per via di un guaio con la giustizia contabile. Il manager, già direttore dal 2006 al settembre 2008 della Agenzia Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato infatti condannato lo scorso giugno dalla Corte dei Conti a rifondere 48 mila euro di danno erariale. Ciò, in conseguenza di affidamenti non regolari di consulenze esterne”.

Il caso Joseph Ejarque Bernet Joseph Ejarque Bernet (direttore dal 2006 al settembre 2008) ed Andrea Di Giovanni (che gli era succeduto nell’ottobre 2008), dovranno rispettivamente versare nella casse dell’Agenzia 48 mila e 6 mila euro, (oltre a 725,24 euro per spese di giudizio), in relazione alla nomina del consulente Giuseppe Pucciarelli con cui era stato, originariamente, stipulato un contratto di collaborazione riguardante il progetto denominato “Strade enogastronomiche” per il periodo di 5 mesi, dal 17 luglio al 31 dicembre 2006, con un corrispettivo mensile di 5.530 euro, motivato con la legittimità del ricorso a soggetti esterni sulla base del regolamento di ente, “stante l’assenza della necessaria competenza nelle figure professionali presenti in Agenzia e con la professionalità specifica presente nel curriculum del prescelto”.

Per la Procura contabile nel caso di specie mancavano i caratteri dell’eccezionalità, straordinarietà, necessità e urgenza normativamente previsti. Il collaboratore risultava, poi, essersi occupato, in concreto, “della predisposizione di brochures e depliants relativi a manifestazioni enogastronomiche e della partecipazione a fiere di settore”. L’indeterminatezza dell’oggetto del contratto e l’assenza di obiettivi specifici preindividuati, non hanno consentito, tuttavia, di distinguere “il grado di riferibilità dei risultati evidenziati all’attività personale del Pucciarelli”.

Era, poi, rilevata la “scelta fiduciaria” del contraente in assenza di qualunque selezione pubblica ed, inoltre, come l’affidamento dell’incarico fosse avvenuto “senza una effettiva e riscontrabile valutazione in ordine alla possibilità di reperire, all’interno dell’Agenzia, dell’ente regionale o di altra Pubblica amministrazione, personale competente e capace a svolgere i compiti affidati all’esterno”.