9 giugno 2018

Inceneritore lavora a pieno regime lontano da sguardi indiscreti

Da / 1 settimana fa / Città / Nessun commento
Inceneritore lavora a pieno regime lontano da sguardi indiscreti

Pezzuto PUC: ma non doveva essere affamato? Quando contava di dare comunicazione di questi sforamenti il sindaco Pizzarotti?”


“Diciamo che la vicenda del termovalorizzatore di Ugozzolo non è certo un esempio cristallino di rapporto trasparente e proficuo tra politica e cittadini. Avviato in sordina un po’ nella speranza di passare inosservati, poi cavalcato a più non posso (anche dall’attuale Sindaco) per catalizzare un po’ di voti, ed infine messo a lavorare a pieno regime ancora una volta lontano dagli sguardi indiscreti.

Questa la parabola di un progetto che sulla carta avevamo deciso di “affamare” per renderlo sostanzialmente inutile e invece scopriamo oggi che mangia alla grande, per di più con il beneplacito della politica locale e non, e con ricchi profitti anche per le amministrazioni comunali.

Come spiegare diversamente il fatto che a seguito delle notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa il Comune abbia confermato che il termovalorizzatore ha sforato la quota di rifiuti da bruciare non solo nel 2017 ma anche nel 2016? Quando contava di dare comunicazione di questi sforamenti il sindaco Pizzarotti? Colpa della Regione e di Arpae? Della politica locale? Io direi un po’ di tutti. Della Regione perché in barba alle sue stesse quote di smaltimento non ha avuto remore nell’ avallare deroghe anche importanti, da 130mila tonnellate a 150mila.

Ma sul banco degli imputati metto anche la politica locale e, in particolare, il Sindaco e quella parte della sua maggioranza che ancora discende direttamente dalla militanza in quel celebre Comitato Gestione Corretta Rifiuti che nel 2012 paventò malattie per tutti. Che fine hanno fatto quei temi? Dov’è finito l’alfiere della difesa dell’ambiente contro tutto e contro tutti? Conosco il Sindaco e so già che mi dirà che più che fare una raccolta differenziata dell’80% lui non poteva fare. Ecco, io invece mi sarei aspettato qualcosa di più di una fredda nota comunale di precisazioni sulla vicenda.

Mi sarei aspettato un po’ di sdegno e di rigurgito barricadero, un accenno di indignazione per come con tutta evidenza la politica è passata sopra le aspettative della nostra comunità. Ma di più, mi sarei aspettato, visto il nuovo Governo, non certo insensibile a questi temi, un tentativo di contatto del Sindaco con i vecchi compagni di movimento. Certo un’azione potenzialmente più efficace, peccato si sia passato l’ultimo mese a denigrare Di Maio sulla stampa; per cosa poi? Non certo per fare gli interessi dei parmigiani.

Infine, visto con tutta evidenza che di mettersi contro la Regione non se ne parla nemmeno, ecco allora che la via scelta dalla nostra amministrazione è stata quella del silenzio.

Un silenzio carico di delusione e che mette fine a una vicenda nata nel 2012. Morale: non solo ci teniamo il termovalorizzatore, ma ce lo teniamo che funziona ben oltre i limiti fissati e con rifiuti che arrivano quanto meno da tutta la regione. Chissà se le oltre mille persone che nel 2012 affollarono il Paganini per il confronto Bernazzoli Pizzarotti si sarebbero mai aspettate un epilogo del genere…”

Fabrizio Pezzuto, Parma Unita Centristi

 

Inceneritore, confermati gli sforamenti sia nel 2016 che nel 2017

L’impianto, in deroga rispetto alla quantità prevista, ha bruciato 40mila tonnellate di rifiuti in più. Il Comune di Parma incassa circa 1 milione di euro come ristoro economico per la ricaduta ambientale

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