19 dicembre 2016

Frodi creditizie, impennata record di casi a Parma

Frodi creditizie, impennata record di casi a Parma

L’Osservatorio Crif ha registrato, nel primo semestre del 2016, un notevole aumento del +152% rispetto ai dati del 2015


Le frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – continuano ad avere effetti rilevanti sull’industria del credito e, in particolare, sul credito al consumo.

I dati dell’Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie in Italia, aggiornato al primo semestre 2016, registrano un numero di frodi di poco inferiore agli 8.000 casi (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell’importo medio delle stesse, che si è attestato a 9.893 Euro.

Per quanto riguarda le regioni specifiche, l’andamento delle frodi mostra una maggiore incidenza in Campania, seguita da Sicilia, Lombardia e Lazio, che sono le aree più colpite. La zona in cui si è registrato l’aumento più notevole è l’Emilia-Romagna, in cui si è stabilito un cambiamento del +60,1% con un numero di 685 casi nel primo semestre del 2016. Il maggior numero di casi di frode fiscale si è verificato nelle province di Bologna e Reggio Emilia, che si dividono la posta con 106 casi a testa, rispettivamente crsciute del +29,6% e del 60,3%. Indubbiamente, però, l’aumento più significativo si è registrato nella nostra provincia di Parma, in cui, rispetto al 2015 in cui la crescita ha fatto segnare un numero record: 152%. A seguire la provincia di Forlì-Cesena con un +90,4%.

Facendo un ragionamento generale che vale per tutto il territorio italiano nel primo semestre del 2016, sono gli uomini che per la maggior parte sono colpiti da frodi fiscali (62,5%) nelle fascie d’età comprese tra i 50 e i 59 anni (aumento +8,2%) e quella degli over 60 (+7,9%). Il 26,5% dei casi ha riguardato un importo  tra i 1.500 e 3.000 euro, con un incremento del doppio rispetto allo scorso anno. Contemporaneamente, è stato rilevato un calo significativo delle frodi sotto i 1.500 euro. Per quanto riguarda il tipo di ben, le categorie più colpite sono quelle del travel/entertainment, degli immobili/ristrutturazione e dei trattamenti estetici/medici. La maggioranza dei casi fa riferimento all’acquisto di elettrodomestici.

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