24 ottobre 2016

Folli: “Aumento incenerimento rifiuti va pianificato”

Folli: “Aumento incenerimento rifiuti va pianificato”

“Occorre fare molta attenzione a tenere distinti i flussi dei rifiuti provenienti da Reggio e quelli da Parma”


Anche a seguito del comunicato di Legambiente intervenuta recentemente sul tema dell’autorizzazione in deroga data dalla Regione per l’incremento di capacità dell’inceneritore di Parma, ci preme precisare che il Comune di Parma sta verificando con l’aiuto di consulenti incaricati la conformità degli atti rispetto a quanto previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale ed i possibili correttivi da proporre in futuro affinché questa situazione non si ripeta rispetto ad una pianificazione che dovrebbe prevedere con largo anticipo eventuali anomalie dei flussi in ingresso al Paip.

Per questo verrà chiesto agli enti competenti che nei report mensili che spesso ci giungono con qualche ritardo direttamente dal gestore, una maggiore tempestività nella trasmissione degli stessi e pure che siano distinti i flussi di rifiuti urbani provenienti dalla Provincia di Reggio Emilia rispetto a quelli di Parma, al fine di essere più precisi nell’individuazione delle cause di eventuali futuri scostamenti.

Si fa presente altresì che, il citato incremento dei rifiuti ingombranti rispetto alle attese non risulta essere causato, se non in minima parte, dal Comune di Parma che vede a settembre 2015 una produzione totale di rifiuti ingombranti di 1.943 tonnellate rispetto ad un complessivo 2014 di 2.399 tonnellate, in linea dunque se non di poco superiore ai dati dell’anno precedenteAnalizzando poi ulteriormente i dati forniti si evidenzia che: la produzione di rifiuti urbani indifferenziati della provincia di Parma, nella stima regionale per il 2016, è diminuita rispetto alle previsioni del Piano;  la produzione di rifiuti urbani indifferenziati della provincia di Reggio Emilia, nello stesso periodo è aumentata rispetto alle previsioni del Piano; il bilancio complessivo tra le due province determina comunque un leggero decremento della produzione di rifiuti urbani indifferenziati

Nel resto della regione vi sono stati incrementi nella produzione di rifiuti indifferenziati che non hanno determinato problemi di adeguamento delle capacità autorizzate in quanto queste ultime sono “sovrabbondanti” rispetto alla produzione, Parma invece si è battuta – e manterrà questa posizione – per non incrementare la capacità autorizzata alla “saturazione del carico termico”. Si evidenzia infine che il sistema di monitoraggio dei flussi è partito in ritardo rispetto alle necessità (la delibera regionale è del primo di agosto 2016), ci auguriamo che dopo un primo periodo di assestamento il sistema sia allineato rispetto alle necessità di controllo tempestivo dell’andamento.

Diventa dunque sempre più di attualità la richiesta avanzata alla Regione lo scorso 7 luglio dai 5 sindaci dei comuni di Sorbolo, Colorno, Torrile, Mezzani e Parma per la costituzione di un Osservatorio che veda allo stesso tavolo i Comuni, Regione, ARPA, ASL, ISS e rappresentanti delle associazioni ambientaliste, per cui si è in attesa di una convocazione per definirne perimetro di azione, responsabilità e ruolo nella convinzione che questo strumento possa garantire la massima trasparenza nella comunicazione alla cittadinanza di tutte le tematiche inerenti all’impianto di incenerimento situato nel Comune di Parma.

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