19 maggio 2017

Fiere di Parma, utile più alto d’Italia, ma il Comune vende le quote..

Fiere di Parma, utile più alto d’Italia, ma il Comune vende le quote..

In 9 anni Fiere di Parma ha raddoppiato i propri ricavi, utile netto oltre i 7 milioni di euro. Si tratta del miglior risultato di un ente fieristico italiano nel 2016. Ma adesso, con la vendita delle azioni, ne beneficeranno altri


Erano già state anticipate le cifre record di Fiere di Parma, ma sapere anche che si tratta del “del miglior risultato di un ente fieristico italiano” lascia ancora più perplessi davanti alla decisione dell’amministrazione Pizzarotti di cedere il 13,5% delle proprie azioni nelle Fiere di Parma Spa, così come ha fatto la Provincia di Parma, d’altronde. Comune e Provincia, da soci di maggioranza assoluta, che detenevano il 56% delle azioni, scenderanno al 29%. Ma soprattutto la quota pubblica dal 70%, passerà al 45%.

Questa scelta è stata duramente contestata dalle opposizioni, che hanno parlato di “svendita dei gioielli di famiglia” e addirittura di “marchetta nei confronti dei potrei forti”. È stata molto contestata anche la modalità: inserire nell’ultimo bilancio la cessione senza concordarlo con il consiglio comunale e votarla a fine mandato, quando sarebbe stato più opportuno lasciare una decisione così importante alla  prossima amministrazione.

“L’assemblea dei soci di Fiere di Parma, riunitasi martedì 16, ha approvato il bilancio consolidato 2016 che evidenzia un risultato record: l’utile netto supera infatti i 7 milioni di euro  – si legge in una nota di Fiere-. Si tratta della migliore performance di un ente o società fieristica italiana registrata nel 2016 e pone Fiere di Parma al vertice della graduatoria per redditività del business. Il bilancio consolidato 2016 mostra un fatturato aggregato di 39 milioni ed un Ebidta di 14,4 milioni 3 dei quali dovuti ad operazioni straordinarie. Tutti gli indicatori economici e patrimoniali sono positivi confermando un trend che dura ininterrottamente dal 2008 ovvero quando Fiere di Parma ha varato e realizzato un nuovo progetto industriale e un piano di investimenti da 85 milioni di Euro a fronte del quale, grazie alla elevata generazione di cassa del periodo, oggi si trova con un indebitamento residuo di soli 20 milioni e quindi pronta ad investire in un nuovo ciclo di sviluppo.

In 9 anni Fiere di Parma ha raddoppiato i propri ricavi e triplicato l’EBITDA focalizzandosi sui propri eventi core e costruendo alleanze strategiche con key players a livello nazionale come Senaf ed europeo come Koeln Messe e Messe Frankfurt. Contribuiscono positivamente al risultato 2016 tutti i prodotti in portafoglio con crescite che vanno dal +5% di Mercante in Fiera al + 30% di CibusTec; migliorano ulteriormente i costi del personale che scendono all’11% ovvero quasi la metà della media del settore che si attesta intorno al 20%.

“Il CDA di Fiere di Parma ringrazia tutti gli azionisti per la fiducia accordata agli amministratori in questi anni – ha dichiarato Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma – senza una governance così efficace e coesa raggiungere questi risultati sarebbe stato impensabile”.

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