13 marzo 2018

Fidenza, il sindaco incarica Amigoni dopo le dimissioni di Bonatti

Fidenza, il sindaco incarica Amigoni dopo le dimissioni di Bonatti

L’amministrazione ha scelto il neo assessore che sostituirà Bonatti, ma non viene risparmiata dalle critiche del Centrodestra

Le dimissioni di Fabio Bonatti hanno portato a un cambio nella Giunta di Fidenza che il sindaco Massari è riuscito a risolvere nel giro di 24 ore. Bonatti non è stato il primo a lasciare Massari; prima di lui, hanno lasciato la squadra l’assessore alla cultura Alessia Gruzza e il vicesindaco Giancarlo Castellani. Il Comune poco dopo le dimissioni,  annuncia l’incarico al consigliere Franco Amigoni “all’interno di un percorso condiviso in questi mesi sia con il diretto interessato che con l’assessore dimissionario Fabio Bonatti” scrive Massari. L’amministrazione e il sindaco restano nel mirino della polemica da parte del Centrodestra. Da Fratelli d’Italia arriva il commento di Elisa Guareschi“l’escalation di dimissioni da parte di componenti della giunta di Fidenza non può che destare preoccupazione nella cittadinanza. Il risultato uscito dalle urne dopo il voto dello scorso 4 marzo, con le conseguenti tensioni interne che il Pd non sta nemmeno cercando di celare, sta sfaldando la maggioranza in consiglio comunale”. Non tardano ad arrivare anche le critiche da parte della Lega con le parole della segretaria fidentina Samantha Parri:”Evidente, a prescindere dalla strumentalizzazione delle motivazioni che hanno seguito le dimissioni di Bonatti, che a Fidenza c’è un grosso problema. Un problema di legittimazione del sindaco Massari, al quale va direttamente ricondotta la responsabilità politica e personale delle dimissioni dei tre membri della sua Giunta. E’ evidente, a questo punto, che la Giunta Massari, continuando a perdere pezzi, non sia più in grado di garantire la continuità amministrativa del Comune di Fidenza. Ma c’è di più: temo infatti che Massari non sia più nemmeno in grado di rappresentare la collettività fidentina: riprova ne è la ‘mazzata’ che ha ricevuto nella tornata elettorale del 4 marzo scorso, quando il suo partito, il Pd, sul nostro territorio, ha visto dimezzati i consensi”.

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