10 novembre 2017

Esordisce a Parma “Nuit” dei giocolieri del Colletif Petit Travers

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Esordisce a Parma “Nuit” dei giocolieri del Colletif Petit Travers

L’appuntamento è sabato 11 e domenica 12 novembre al Teatro al Parco


Per la loro prima esibizione a Parma hanno scelto uno spettacolo emblema del loro repertorio, che riassume il loro modo di intendere il circo contemporaneo e la giocoleria come linguaggi di grande espressività. Il Collectif Petit Travers, tra i gruppi più acclamati del circo contemporaneo, da dieci anni in tournée in tutto il mondo, sabato 11 novembre alle 21 e domenica 12 novembre alle 16.30, porta in scena «Nuit» al Teatro al Parco per la stagione 2017-2018 del Teatro delle Briciole. Lo spettacolo è presente nella rassegna di teatro contemporaneo e in quella per adulti e bambini (dai 7 anni), per le sue speciali caratteristiche espressive, capaci di rivolgersi a fasce particolarmente ampie di pubblico. Dopo la rappresentazione dell’11 novembre la compagnia incontra il pubblico, conduce Alessandro Serena, professore di Storia del Circo all’Università di Milano. Lo spettacolo è promosso da Corpi e  Visioni – Comune di Correggio, con il sostegno di Nuovi Mecenati Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea.

Una «giocoleria polifonica», così è stata definita dalla stampa francese la loro arte che fa leva sulla mescolanza di stili e di linguaggi. Tre sono le stelle polari di questo mix: circo, musica e danza. E non a caso  il loro cammino, fin dalla fondazione del gruppo nel 2003, è costellato di incontri e collaborazioni con grandi nomi della danza (Maguy Marin, Pina Bausch, Josef Nadj), della musica (Pierre Jodlowski, Sébastien Daucé), del Circo (Jérome Thomas) o del teatro, mostrando così un’ apertura che dall’inizio trasforma la loro giocoleria dall’interno per creare un linguaggio sempre più vasto ed espressivo. Cosi nelle mani sapienti dei tre artisti Nicolas Mathis, Julien Clément, Remi Darbois, la palla diventa veicolo di comunicazione, disegnando nell’aria traiettorie capaci di suggerire partiture musicali e nuove percezioni del ritmo e del tempo. La posta in gioco è alta e la sfida stimolante: un inusuale approccio alla drammaturgia che parte dal silenzio e dal movimento.

Gli Ingredienti di «Nuit» sono tre giocolieri, la notte, le palline bianche, la magia. Poi un rumore che fa irrompere la luce, gesti, fiammelle di decine di candele bianche. E la notte si popola di personaggi straordinari: una tribù, un gregge, uno sciame, una formica che entrano attraverso porte e finestre. E cosi come dilaga il caos, allo stesso modo i tre uomini si sfidano per ristabilire l’ordine, il silenzio e il buio. Il risultato è un ambiente misterioso e onirico, dove il suono delicato e soffuso degli strumenti ad archi incornicia con delicatezza i volteggi eleganti dei giocolieri, la loro abilita dinamica e struggente, la capacita di disegnare piccoli pensieri aerei.

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