5 dicembre 2018

Effetto Parma: “Nuovo regolamento contro i botti in tutta la città. Divertiamoci consapevolmente”

Effetto Parma: “Nuovo regolamento contro i botti in tutta la città. Divertiamoci consapevolmente”

Il nuovo regolamento avrà validità annuale; ogni anni 5mila animali muoiono per lo spavento


“Un primo passo verso una città più civile e rispettosa, per tutti. Con l’approvazione del nuovo regolamento urbano: botti, petardi e fuochi d’artificio saranno vietati in tutta la città e tutto l’anno, in particolare nel centro storico, o dove siano presenti persone, animali, vicino ad abitazioni o ovunque possano recare disturbo, danno o molestia”.

La delibera che aggiunge l’art 8 bis al regolamento di Polizia Urbana, discussa e approvata nell’ultimo Consiglio Comunale, è stata fortemente richiesta dal gruppo consiliare Effetto Parma che ha voluto dare una risposta concreta alle tante sollecitazioni dei cittadini che ogni anno, con l’avvicinarsi del Capodanno, chiedono all’Amministrazione di tutelare il benessere dei loro animali. Secondo le stime del WWF, infatti, ogni anno in Italia almeno 5mila animali muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli. Cani, gatti e altri animali, in preda al terrore, possono ritrovarsi a vagare per strada ed essere coinvolti in incidenti stradali. Lo stress indotto dal rumore improvviso e assordante dei fuochi d’artificio e petardi è anch’esso causa di morte: ogni anno provocano decesso per infarto a circa 500 cani e gatti domestici. Si conta anche il raddoppio dell’inquinamento e del livello di polveri sottili nell’aria negli ultimi giorni dell’anno a causa dei botti.

“Parma risponde e la conferma che abbiamo fatto un primo e positivo passo importante per sensibilizzare i cittadini su questo tema sono le tantissime mail di complimenti ricevute dall’assessore Cristiano Casa in questi giorni – commenta il gruppo Effetto Parma – Ci sono voluti mesi di lavoro per preparare questa modifica al regolamento e rendere questa disposizione inattaccabile da eventuali ricorsi al Tar come successo in altre città in Lombardia. Vengono concessi i giochi pirotecnici a basso rischio, come stelline, bengala, fontane, vulcani e ghirlande, quelli più diffusi che appartengono alle categorie F1 ed F2 secondo la normativa europea. Vietate le tipologie F3 ed F4, le più pericolose, il cui uso improprio può essere anche letale. Questo nuovo regolamento tuttavia non vuole essere un banale divieto ai botti”.

“Le regole ci devono essere – continua la consigliera Barbara Sartori che per prima ha promosso la modifica al regolamento – ma devono essere più uno strumento educativo che punitivo. Vorremmo che i nostri concittadini fossero a conoscenza delle regole, di cio’ che comprano, di cio’ che utilizzano e delle conseguenze che comportano, dei rischi per se’, per gli altri, per gli animali e per l’ambiente. Il regolamento inserisce una planimetria, necessaria da giurisprudenza, che differenzia il centro storico, dove sono vietati i botti, dalle altre zone della città dove è possibile usarli ma solo se non vi sono assembramenti di persone, presenti animali o vicino a case abitate. Con questo pensiamo anche alla sicurezza delle persone, perchè mai più si vorrebbe sentire un altro caso come quello di piazza San Carlo a Torino. Dobbiamo unire le forze per divulgare un messaggio positivo, che pensa in primis ai nostri amici animali ma anche all’incolumità e alla serenità di noi esseri umani. La Polizia Municipale avrà uno strumento in più per frenare il fenomeno, attraverso le sanzioni, ma i proprietari di animali non si sentano tuttavia in alcun modo esentati dal continuare a proteggere e tutelare personalmente i loro amici a quattro zampe. Ognuno è sempre e comunque responsabile dei suoi animali per evitare che possano scappare e causare incidenti”.

Dal 3 dicembre in città partirà anche la campagna pubblicitaria di sensibilizzazione: “Loro a te lo farebbero? Scegli consapevolmente il tuo divertimento. Ogni botto è un colpo al cuore”. L’iniziativa è sostenuta dall’associazione animalista OIPA Parma.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *

*Svolgi l'operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.