13 marzo 2018

I dati della Prefettura su sicurezza, immigrazione ed emergenza abitativa

I dati della Prefettura su sicurezza, immigrazione ed emergenza abitativa

“L’emergenza abitativa ha continuato a rappresentare, nel 2017, uno dei problemi più gravi che colpisce il territorio”


Il Rapporto ai cittadini sull’attività svolta nel 2017, scritto dalla Prefettura di Parma evidenzia diverse problematiche legate al territorio. Una delle più gravi è l’emergenza abitativa che resta connessa ad altri problemi quali le difficoltà per le famiglie di corrispondere regolarmente i canoni locativi e alla carenza di alloggi disponibili per le famiglie con redditi più bassi. il rapporto, infatti, evidenzia 586 provvedimenti di sfratto di cui 545 avviati per morosità (sono stati 611 nel 2016) e  41 avviati per finita locazione (24 nel 2016).
Viene sottolineato anche il ruolo centrale del tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che ha fatto registrare 25 incidenti mortali rispetto ai 14 del 2016, 9617 infortuni sul lavoro, rispetto ai 9347 del 2016 e 1190 infortuni in crescita rispetto al 964 del 2016. Fanno ben sperare, invece, i dati relativi al fenomeno della violenza sulle donne. la Prefettura rileva che questa problematica ha richiesto nel 2017 lo sforzo congiunto di tutte le istituzioni, a vario titolo interessate, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della repressione e contrasto. I casi riguardanti gli atti persecutori e stalking, riferiti al 2017, sono stati 115 mentre nell’analogo periodo del 2016 erano stati 142.
Nel capitolo dedicato alle problematiche connesse al fenomeno della presenza della criminalità organizzata nella provincia di Parma, anche alla luce degli esiti dell’operazione Aemilia del 28 gennaio 2015 contro la ‘ndrangheta, è stata “Confermata la gravità della minaccia per la sicurezza pubblica e la realtà istituzionale, economica e civile rappresentata dalla presenza subdola e pervasiva della criminalità organizzata, nelle sue diverse declinazioni, in una provincia come Parma, dotata di grandi potenzialità economiche e di un solido tessuto produttivo”.
Per quanto riguarda la sicurezza pubblica; I dati provvisori della statistica della delittuosità evidenziano che nell’anno 2017 si è registrata una stabilità dei delitti denunciati, rispetto all’anno precedente, e una diminuzione del 9 % rispetto al 2012, durante il quale si era registrato il maggior numero di delitti degli ultimi sei anni. Nel corso dell’anno è stata rilevata la crescita di furti in esercizi commerciali, scippi, furti su auto in sosta e di veicoli, rapine, spaccio stupefacenti. Diminuiscono, invece, furti e rapine in abitazione, estorsioni, usura, borseggi, truffe e frodi informatiche e omicidi.
Per quanto riguarda l’argomento immigrazione, è proseguita anche l’attività per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale provenienti dai luoghi di sbarco. Aspetti caratteristici dell’anno sono stati la “forte riduzione degli arrivi e la migliore distribuzione attraverso l’ampliamento del numero di Comuni coinvolti”. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, l’hub di Baganzola ha accolto 650 richiedenti asilo (1054 nel 2016) di cui 93 donne. I primi 3 Paesi di provenienza sono: Nigeria,Gambia e Costa d’Avorio. Gli arrivi sono stati concentrati nella quasi totalità nei primi sette mesi dell’anno per annullarsi tra novembre e dicembre. Le persone accolte sono state poi distribuite tra i 135 Cas (Centri Accoglienza Stranieri), allestiti in 36 Comuni in convenzione con 33 enti gestori (associazioni, cooperative). Questo ha evitato l’eccessiva concentrazione in pochi Comuni o in singole strutture a favore di una migliore integrazione.

 

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