11 gennaio 2018

Chiudono le scuole Rosa Orzi, Santa Rosa e Porta: genitori indignati

Chiudono le scuole Rosa Orzi, Santa Rosa e Porta: genitori indignati

La Lega Nord chiede l’intervento del Comune: “Salvare una scuola è un investimento sul futuro”


Rammarico misto a rabbia fra i genitori degli studenti delle scuole materne Rosa Orzi in borgo Valorio e Santa Rosa in via Picedi Benedettini, della scuola elementare Santa Rosa, della scuola media Porta e del liceo della comunicazione Porta. La congregazione delle suore domenicane della Beata Imelda, infatti, hanno deciso di chiudere le scuole di Parma, a partire da giugno.

Dal prossimo anno scolastico, nessuno studente siederà più tra i banchi delle Luigine e i genitori dovranno trovare un’altra sistemazione per i propri figli. Quello che le mamme e i papà lamentano, inoltre, è la comunicazione arrivata all’improvviso, tanto da dirsi pronti a battersi per poter vedere riaprire le scuole anche il prossimo settembre.

Secondo quanto espresso nella lettera inviata alle famiglie, la decisione della chiusura è stata dettata dalla mancanza di forze religiose richieste per favorire il ricambio necessario per la buona gestione degli istituti, nonché da una riduzione degli iscritti registrata negli ultimi anni, con conseguenti ricadute a livello economico.

Intanto il gruppo consigliare della Lega Nord Parma ha presentato un’interrogazione in merito, chiedendo l’intervento del Comune: “L’interruzione dell’attività didattica dal prossimo giugno determina conseguenze molto gravi per la città: lo stato di disoccupazione del personale insegnante, segretari e altro personale, e soprattutto 300 famiglie che vedono dissolversi il modello di istruzione che avevano scelto per i propri figli. Auspichiamo che Sindaco e amministrazione comunale intervengano al più presto anche quali mediatori per garantire la continuità didattica, salvaguardare i posti di lavoro, ed eventualmente contribuire alla permanenza dell’istituto con qualche forma di sovvenzione, del resto salvare una scuola è un investimento sul futuro.”

La capogruppo Cavandoli continua: “Sta per uscire il bando comunale per l’iscrizione alle scuole per l’infanzia senza novità per riduzioni tariffarie e per posti disponibili: con ogni probabilità quest’anno la ricaduta delle ulteriori richieste per i bimbi iscritti alle Luigine aumenteranno le liste di attesa. Preoccupa inoltre il futuro dei complessi immobiliari della Congregazione delle Suore Domenicane della Beata Imelda: abbiamo chiesto all’amministrazione quali siano gli usi ammessi in base agli strumenti urbanistici vigenti e in adozione, se è stata presentata richiesta per modificarne la destinazione d’uso e se il Comune intende vigilare affinché in queste strutture non vengano collocati migranti soprattutto in caso di mancato rispetto della normativa urbanistica, catastale, di igiene e sicurezza.”

 

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