10 gennaio 2017

Caso Bonsu: Comune condannato a pagare 135mila euro

Caso Bonsu: Comune condannato a pagare 135mila euro

Il fatto fece scalpore: gli agenti lo presero per uno spacciatore, lo portarono al comando e fecero delle foto mettendogli in mano una busta con scritto “Emanuel negro”


Nuova sentenza per un caso che indignò l’Italia e coinvolse la polizia municipale, accusata anche di aver cercato di far sparire le tracce di quello che probabilmente fu un grave errore, ma che generò una situazione di cui si pese completamente il controllo. Adesso arrivano nuove condanne, in alcuni casi anche più lievi di due anni, ma la durata del processo provoca anche le prime estinzioni di alcuni reati per prescrizione.
Il Comune di Parma è stato condannato a pagare un risarcimento di 135mila euro a Emanuel Bonsu, il giovane ghanese che il 28 settembre 2008 fu bloccato nel parco Falcone e Borsellino perchè scambiato per un pusher, portato al comando della polizia municipale e poi rimandato a casa dopo quattro ore con un occhio pesto. Questo è quanto stabilito nel processo d’Appello bis a carico di otto agenti della polizia municipale di Parma.
La pena più pesante, di 4 anni e mezzo, è per Fratantuono Pasquale, l’agente che si fece fotografare insieme a Bonsu e una busta con scritto “Emanuel negro”. Mentre sono prescritti i reati relativi all’accompagnamento di minorenni al comando di polizia, violenza privata e perquisizione arbitraria. Le altre condanne sono di tre anni di reclusione per l’ex vicecomandante Simona Fabbri e l’ispettore Stefania Spotti. Due anni e 9 mesi di reclusione per Mirko Cremonini . Due anni e 8 mesi di reclusione per gli agenti Andrea Sinisi, Marco De Blasi e Albertini Giorgio. Si tratta di pene più lievi rispetto al giudizio precedente.

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