11 ottobre 2017

Casa di Accoglienza Notturna. Cisl e Usi: “Così non va”

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Casa di Accoglienza Notturna. Cisl e Usi: “Così non va”

“Lavoro dequalificato e utilizzo poco ortodosso dell’istituto della reperibilità, in un momento delicato come questo su sicurezza e accoglienza”


Da CISL FP e USI -AIT riceviamo e pubblichiamo. “Proprio mentre tutti i riflettori sono puntati sul problema “sicurezza ed accoglienza” – che nelle intenzioni dichiarate della politica dovrebbe essere un tema nell’agenda delle priorità da realizzare a Parma succede qualcosa che ha dell’incredibile. Per garantire la sicurezza e l’accoglienza presso la Casa di accoglienza Notturna Temporanea del Comune di Parma (C.A.N.T.), che accoglie fino a 24 utenti maschi adulti in condizioni di indigenza senza dimora, è sufficiente un solo operatore della cooperativa in regime di reperibilità presso la struttura, dalle 23 alle 6 !!!

A dirlo sono la Cooperativa Sociale Dolce – che si è riaggiudicata l’appalto – e il Comune di Parma, per il quale se la condizione di compresenza di due operatori in turno per almeno tre ore consecutive a partire dall’apertura del servizio all’utenza viene rispettata, va tutto bene e poco importa se la compresenza si esaurisce alle 23 lasciando per la notte intera, un operatore da solo (al quale è stato detto che durante la c.d. “reperibilità” in struttura dovrebbe dormire!) con obbligo di residenza presso la struttura al quale non vengono pagate le ore lavorate bensì un’indennità che non copre le ore effettivamente lavorate!!! Il tutto col silenzio complice del Comune di Parma. Il paradosso è evidente: il Comune chiede che venga realizzato un servizio (tra l’altro estremamente delicato), chiarendo nel capitolato che devono essere garantite attività per almeno 13 ore continuative con apertura all’utenza per almeno 12 ore, sempre continuative) ma non si formalizza se queste condizioni vengono rese possibili da un operatore di cooperativa che resta da solo dalle 23 alle 6 pagato non come se stesse lavorando, bensì poco più di un caffè, in quanto “reperibile”.

Le Organizzazioni Sindacali CISL FP e USI -AIT Parma si sono immediatamente attivate per promuovere tutte le iniziative necessarie a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, ritenendo questa vertenza emblematica anche dal punto di vista della gestione “sicurezza e accoglienza” da parte degli enti pubblici: è questo il modello di sicurezza che vogliono i cittadini? Non è accettabile dequalificare il lavoro in questo modo, utilizzando in maniera poco ortodossa istituti contrattuali come la “reperibilità”, o fantasiose indennità notturne per pagare meno ed aumentare i margini di guadagno di chi gestisce gli appalti, né è possibile accettare che il tema delicatissimo della sicurezza venga trattato in maniera così superficiale.

Non si può legittimare il comportamento della cooperativa, che ritenendo che l’appalto fosse di fatto differente e dichiarando di applicare l’art.37 inerente ai cambi d’appalto, ha ridotto le ore dei quattro operatori del CANT in alcuni casi del 50-60% (fatto gravissimo), obbligando gli stessi ad andarsene in altri servizi se non soddisfatti. Intanto prosegue la vertenza sindacale e la mobilitazione dei lavoratori, che continueranno a rivendicare condizioni di lavoro tali da garantire la sicurezza di tutti e il riconoscimento (anche economico) del loro lavoro : uno dei due delegati sindacali, l’operatore storico della struttura, il giorno seguente l’incontro all’incontro presso la sede dell’ Ispettorato del Lavoro , nonostante quanto fino a quel momento espresso, è stato rimosso dalla turnazione e spostato su un altro servizio.

Per loro sfortuna, esiste ancora un diritto del lavoro, fatto di regole da rispettare, di obblighi da adempiere e di dignità da salvaguardare, e per questo non può passare sotto silenzio quanto sta avvenendo. Chiediamo si ritorni immediatamente al tavolo della trattativa, con un atteggiamento di ascolto e rispetto e non con atteggiamento di chiusura totale. Allo stesso tempo, il Comune di Parma deve garantire il rispetto dei diritti dei soggetti coinvolti, senza opportunismi sulle spalle dei lavoratori”.

La Casa di Accoglienza Notturna Temporanea (CANT) si trova in strada Santa Margherita 8/a. Ha 24 posti letto e si occupa di dare sostegno nella ricerca alloggio e lavoro, sostegno nell’orientamento ai Servizi Sanitari del Territorio, orientamento ai Servizi del Territorio, assistenza di base e l’erogazione di un “cestino” contenete generi alimentari e la colazione del mattino. La città di Parma ha a disposizione tre dormitori maschili, due dormitori femminili e un dormitorio misto per persone con problemi legati alla dipendenza, per un totale di 119 posti letto (compresi quelli dell’emergenza freddo attivati solo nel periodo invernale)

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