12 gennaio 2018

Borgotaro: il bimbo scappò. Maestre assolte dopo 7 anni

Borgotaro: il bimbo scappò. Maestre assolte dopo 7 anni

Il giudice le ha dichiarate innocenti dopo 7 anni di processo. L’Ufficio Scolastico Regionale non le ha mai aiutate


Sette anni fa furono sottoposte ad un linciaggio mediatico durissimo: l’11 gennaio dopo tanto tempo sono state finalmente dichiarate innocenti dal giudice Laura Ghidotti, non solo su richiesta dei loro avvocati Bonati e Delsignore, ma anche della pubblica accusa rappresentata dal Pm Antonella De Stefano.

Si tratta di due docenti di scuola dell’infanzia di Borgo Val di Taro che nel gennaio del 2011 furono indagate per abbandono di minore, come se fossero state loro le dirette responsabili dell’organizzazione scolastica. 

Un bambino, approfittando che la scuola avesse molte porte verso l’esterno e non tutte adeguatamente sorvegliate, appena entrato nell’edificio ne uscì subito dopo, andandosene a casa da solo, senza che le malcapitate docenti se ne potessero accorgere. Le due maestre, che hanno rischiato di essere condannate ad una pena compresa tra i sei mesi ed i cinque anni, dopo tanta amarezza hanno ricevuto giustizia, poco prima che il processo si prescrivesse. 

In merito alla vicenda interviene la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza il cui coordinatore, Salvatore Pizzo, esprime solidarietà e vicinanza alle docenti, rammaricandosi di non averlo potuto fare prima poichè purtroppo nel 2011 non aveva incarichi sindacali. 

Il coordinatore della Gilda in merito alla vicenda, precisa: “Le docenti sono state vittime di un effetto deleterio che affligge a scuola italiana, fino al 2010 l’organizzazione di ogni istituto era oggetto di trattativa sindacale, oggi si pretende che l’Amministrazione decida tutto unilateralmente senza tenere conto delle indicazioni di quelli che sono il perno principale affinché la scuola possa esistere, gli insegnanti” – continua Pizzo – “speriamo che le due colleghe possano rivalersi contro chi ingiustamente le ha trascinate sul banco degli imputati come se fossero delle delinquenti – conclude – è da notare che l’Amministrazione scolastica a tutti i livelli non ha mai mosso un dito per dare sostegno alle docenti, segno che l’Ufficio Scolastico Regionale nel momento del bisogno non difende i suoi docenti lì abbandona, talvolta li sanziona anche, nei momenti più difficili”

 

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