13 febbraio 2018

Bilancio Comunale: 10 milioni per sicurezza, 500mila per assunzioni

Bilancio Comunale: 10 milioni per sicurezza, 500mila per assunzioni

Il Comune di Parma ha preventivato una spesa di 250 milioni di euro per beni e servizi. Ferretti: “Conferma di quantità e qualità dei servizi erogati”


Il Comune di Parma, nel 2018, investirà 250 milioni di euro in beni e servizi per i cittadini. E’ quanto emerso dal Bilancio Preventivo 2018, illustrato dal sindaco Federico Pizzarotti e dall’assessore al Bilancio Marco Ferretti.

Ma cosa si prevede nel concreto? Pare che 66 milioni di spesa siano destinati alle politiche sociali, 42 milioni all’ambiente, 19 milioni alla mobilità, 26 milioni al diritto allo studio e 10 milioni e 600 mila euro per ordine pubblico e sicurezza. Sgravi per imposte, tasse e tributi, agevolazioni e contributi, concessioni a titolo gratuito e patrocini per un ammontare complessivo di 3 milioni e mezzo di euro. Inoltre sono previsti 162 milioni per investimenti nei Lavori Pubblici per attuare opere sulla città spalmate in un triennio.

“Il Bilancio prevede la conferma in termini di quantità e qualità dei servizi erogati, la compartecipazione alla spesa dei servizi a domanda individuale per le fasce a reddito più debole, insieme alla razionalizzazione delle società partecipate con una ulteriore riduzione del loro debito” – ha spiegato l’assessore Marco Ferretti.

“E’ prevista, inoltre, un’elevata quota di risorse per investimenti in lavori pubblici nel triennio 2018/2020, mantenendo invariata la pressione fiscale dei cittadini residenti. Sono previsti anche 500.000 euro destinati a nuove assunzioni di figure professionali richieste: nuovi vigili, insegnanti ed assistenti sociali”.

“Questo che presentiamo – ha spiegato Pizzarotti – è anche frutto di un’intesa con le organizzazioni sindacali di cui andiamo fieri. Per avere un’azione di governo ancora più incisiva e poter aumentare le risorse a specifici settori implementeremo nel corso del 2018 uno stretto controllo di gestione all’interno dell’Ente. Dopo l’emergenza debiti e in una situazione di costante diminuzione di risorse assegnante agli enti locali da parte del Governo, questa è la strategia che attueremo per ottimizzare i servizi, ed eventualmente aggiungerne.

Il Bilancio, infatti, presenta una certa “rigidità” che è costituita dalle spese necessarie al suo funzionamento: personale, servizi contrattualizzati, imposte e tasse, e rimborsi prestiti pari al 93.5%. Quindi possiamo solo agire sul 7,5% delle risorse dell’Ente. Questo è l’obiettivo, che, insieme a quello di mantenere l’alto livello di qualità dei servizi erogati dal Comune, che ci poniamo con il Bilancio 2018.”

 

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