22 marzo 2018

Avis, donatori in calo. L’associazione in cerca di volontari

Avis, donatori in calo. L’associazione in cerca di volontari

Sabato 24 marzo, l’assemblea provinciale chiamerà a raccolta tutte le sezioni per una riflessione comune 


Perché il calo dei donatori di sangue? Come attrarre volontari e fidelizzarli? Queste le domande che saranno al centro della 60° Assemblea Provinciale di Parma che si terrà sabato, 24 marzo alle 14,30 all’Hotel Link 124 in via San Leonardo, 124 a Parma.

La premessa: AVIS è Associazione di tutto il territorio. Con questo approccio Avis Provinciale di Parma vuole dare appuntamento a tutti i suoi livelli direttivi delle sedi comunali, equiparate di base, provinciali ma anche regionali e nazionali, oltre ai agli ospiti istituzionali.

Allo scadere del primo anno di insediamento, il nuovo direttivo, quasi completamente rinnovato, presieduto dal presidente dr. Roberto Pasini, presenterà il bilancio consuntivo del 2017, il bilancio preventivo 2018 e si propone di affrontare importanti tematiche cruciali nella vita associativa in un momento in cui si affrontano passaggi epocali.

A fronte di problematiche quali il calo dell’indice delle donazioni, ovvero i donatori non donano con la frequenza e la regolarità del passato, di un calo generale del numero di donatori, fattori che determinano un complessivo saldo negativo delle donazioni, l’Associazione si propone di interrogarsi sulle modalità mediante le quali affrontare la disaffezione del donatore e recuperare fidelizzazione.

«Partendo dal presupposto che occorre riportare il donatore al centro di tutta l’attività, l’assemblea verterà sul fatto – ribadisce Roberto Pasini – che l’Associazione deve tornare ad essere soprattutto solidarietà fra le sezioni, quindi occorrerà mettere in campo un lavoro costruito insieme per recuperare sul territorio di nuovo la capacità di attrarre i donatori». Quello della Solidarietà Associativa è un tema particolarmente sentito dal Direttivo Provinciale che vuole richiamare i convenuti ad un confronto costruttivo con l’obiettivo di individuare la via per una univoca identità associativa, una rinnovata condivisione di intenti, contenuti e modalità. «Occorre svincolarsi da un aspetto campanilistico – continua il Presidente – oggi siamo inseriti in un sistema di norme e regole spesso viste come cogenti ma che devono invece rappresentare opportunità per nuovi stimoli».

 

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