7 gennaio 2017

Asili: Quoziente Parma e tutte le altre promesse non mantenute

Asili: Quoziente Parma e tutte le altre promesse non mantenute

“Per fare un bambino ci vuole un Asilo” boccia il sindaco: “Ecco cosa non ha fatto. Una politica che ha portato alla riduzione del 20% dei posti nido comunali, da 1935 a 1540”


“Pizzarotti ed il quoziente Parma: storia di una truffa da campagna elettorale”. Il comitato “Per fare un bambino ci vuole una asilo” ripercorre ciò che è successo, dal giorno dell’elezione di Pizzarotti a sindaco, fino ad oggi. Un’analisi che parte dalle promesse elettorali del primo cittadino ed elenca ciò che è stato fatto, quello che è stato realizzato parzialmente, ma soprattutto le molte cose dimenticate:

 

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“A queste si deve aggiungere la riduzione del 20% dei posti nido comunali (da 1935 a 1540), la perdita occupazionale per educatori ed educatrici (le sbandierate assunzioni degli ultimi giorni non ridanno, ovviamente, il lavoro a chi non ce l’ha più e le esternalizzazioni, privatizzazioni, vendite di patrimonio comunale (Pink Panther venduto a 500.000 euro)”, aggiunge il Comitato.

Ma il Comitato si sofferma maggiormente sulla mancata reintroduzione del “Quoziente Parma”, un sistema che permetteva di calmierare i costi delle tariffe, aiutando soprattutto le famiglie più numerose, in relazione al reddito, a continuare ad usufruire del servizio scolastico per i loro bambini. Un sistema riconosciuto importante e da tutelare dallo stesso Pizzarotti in campagna elettorale, ma che appena si insediò, lo sospese nel 2013 per portare più denaro nelle casse del Comune. Con il risultato di far schizzare alle stelle le tariffe con cifre che per chi ha due figli, uno al nido e una alla materna, possono sfiorare i mille euro al mese (650+290 euro).  Immaginiamoci tre…. E il Comitato ora si chiede: “se i conti sono a posto, perché non è stato ripristinato il Quoziente Parma, come promesso?”.

Ecco la denuncia del Comitato: 18 aprile 2012: le associazioni della Consulta per la Famiglia del Comune di Parma invitano tutti i candidati a sindaco per un confronto sul tema famiglia. Il candidato Federico Pizzarotti, oltre a condividere il valore della famiglia e le proposte avanzate dalle associazioni, esprime un giudizio positivo sulQuoziente Parma, impegnandosi a mantenerlo e valorizzarlo in caso di elezione.

21 maggio 2012: Federico Pizzarotti viene eletto Sindaco di Parma. Dopo il suo insediamento, vengono pubblicate sul sito del Comune di Parma le “Linee Programmatiche di mandato 2012 – 2017”. A pag. 34 del documento viene riportato quanto segue (punto 2): “Valorizzazione del Quoziente Parma – Mantenimento e studio per la revisione delle modalità di applicazione delle agevolazioni, con tariffe da modulare in modo da renderle più aderenti alle reali possibilità delle famiglie, anche quelle più numerose”.

26 novembre 2012: la Giunta comunale di Parma, presieduta dal Sindaco Pizzarotti, con la delibera 439 approva il piano tariffario per l’esercizio 2013. Il punto 3 della delibera riporta quanto segue: “…di approvare la sospensione a partire dal 1′ gennaio 2013 dell’applicazione alle tariffe delle riduzioni derivanti dall’applicazione del Quoziente Parma e dalle agevolazioni per le famiglie affidatarie e per le famiglie numerose con un numero di figli a carico pari a tre o più…”.

Sono passati quattro anni, da ogni parte la giunta e la maggioranza comunale ci racconta che oggi i conti sono a posto e c’e’ margine per aumentare gli investimenti, ed allora perche’ pizzarotti non tiene fede alle promesse fatte prima di essere eletto sindaco? perche’ non viene ripristinato, in toto o in parte, il quoziente Parma?  Erano solo promesse da politica della prima repubblica? Ma Pizzarotti ha mai creduto nel QuozienteParma, ha mai creduto in quello che diceva?”, conclude il Comitato “Per fare un bambino ci vuole un Asilo”.

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